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Cosa fare in Giordania: 20 esperienze imperdibili

Anto · 13 settembre 2023 · 0 min di lettura

Vista aerea di un tempio nabateo scolpito nella roccia rosa di Petra, circondato da turisti nella valle, Giordania
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Indice
  1. Quando partire per la Giordania?
  2. I tre pilastri del viaggio
  3. 1. Petra: percorrere il Siq fino al Tesoro
  4. 2. Il Mar Morto: galleggiare a meno 430 metri
  5. 3. Wadi Rum: notte sotto le stelle nel deserto rosso
  6. Amman e i suoi tesori
  7. 4. La cittadella di Amman e il museo archeologico
  8. 5. Il teatro romano di Amman
  9. 6. Amman viva: Rainbow Street e le sue colline
  10. Il nord della Giordania
  11. 7. Jerash, la Pompei d’Oriente
  12. 8. Il castello di Ajloun
  13. 9. Umm Qais (l’antica Gadara)
  14. Sulla strada dei Re
  15. 10. Madaba e la Mappa in mosaico
  16. 11. Il monte Nebo
  17. 12. Betania (Al-Maghtas), sito UNESCO
  18. 13. Il castello di Shobak
  19. 14. La Piccola Petra (Siq al-Barid)
  20. Natura e aria aperta
  21. 15. Aqaba: immersione nel Mar Rosso
  22. 16. Wadi Mujib: canyoning nelle gole
  23. 17. La riserva della biosfera di Dana
  24. Esperienze e cultura
  25. 18. Le sorgenti termali di Ma’in
  26. 19. La cucina giordana: inizia dal Mansaf
  27. 20. Una notte beduina nel deserto
  28. FAQ
  29. Quanti giorni servono per visitare bene la Giordania?
  30. Si può visitare Petra in un solo giorno?
  31. Cos’è il Jordan Pass e come funziona?
  32. Il Wadi Rum si visita senza guida?
  33. Qual è il momento migliore per galleggiare nel Mar Morto?

La Giordania riunisce alcuni dei siti archeologici più celebri al mondo, un deserto rosso patrimonio UNESCO e un lago salato dove si galleggia a 430 metri sotto il livello del mare. Ecco le 20 cose da vedere e fare in Giordania, che tu abbia 7 o 14 giorni a disposizione.

Per le pratiche burocratiche, il visto e l’assicurazione viaggio, consulta la nostra guida dedicata alla Giordania.

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Quando partire per la Giordania?

La primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre) sono le due finestre migliori: le temperature restano gradevoli per esplorare Petra a piedi, fare trekking nella riserva di Dana o immergersi ad Aqaba. A luglio e agosto, il caldo nel deserto e sui siti archeologici può superare i 40 °C. L’inverno porta a volte pioggia e freddo nelle zone più alte, mentre Aqaba e il Mar Morto rimangono accessibili tutto l’anno.

I tre pilastri del viaggio

1. Petra: percorrere il Siq fino al Tesoro

Scolpita nella roccia rosata dai Nabatei oltre 2.000 anni fa, Petra è una delle sette nuove meraviglie del mondo e sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’accesso avviene attraverso il Siq, una gola stretta di circa 1,2 km, in fondo alla quale appare improvviso il Tesoro (Al-Khazneh): una facciata di 40 metri scolpita direttamente nella roccia. La città archeologica si estende ben oltre: tombe reali, via colonnata, teatro antico e, dopo una lunga salita a gradini, il Monastero (Ad-Deir) con le sue vedute sul deserto.

Conta almeno due giorni per non visitare il sito di fretta. Alcune sere, la visita “Petra by Night” propone una passeggiata nel Siq illuminato da centinaia di candele.

Vista aerea di un tempio antico scolpito nella roccia rosa con turisti nella valle

2. Il Mar Morto: galleggiare a meno 430 metri

Il punto più basso della Terra, a 430 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto è un lago salato condiviso tra Giordania e Israele. La concentrazione di sale è così elevata che il corpo vi galleggia senza alcuno sforzo. I fanghi minerali raccolti sulle sue rive sono utilizzati sin dall’antichità per i loro benefici sulla pelle.

Un uomo galleggia senza sforzo in un mare turchese di fronte a maestose scogliere desertiche ocra

Da Amman, la riva giordana è raggiungibile in circa un’ora di strada. Lungo la riva si alternano diverse spiagge pubbliche e resort alberghieri.

Vista aerea di un mare turchese con rive minerali bianche, incorniciato da scogliere rocciose desertiche ocra e marroni

3. Wadi Rum: notte sotto le stelle nel deserto rosso

Il Wadi Rum, o Valle della Luna, è un deserto patrimonio mondiale dell’UNESCO nel sud della Giordania. Le sue formazioni di arenaria rossa, le dune e le incisioni rupestri millenarie hanno fatto da sfondo a film come “The Martian” e “Lawrence d’Arabia”. L’esperienza classica: un’escursione in 4x4 con una guida beduina durante il giorno, seguita da una notte in un campo sotto un cielo senza inquinamento luminoso dove la Via Lattea è visibile a occhio nudo.

Un massiccio roccioso rosso ocra si erge in un deserto di sabbia rossastra sotto un cielo azzurro terso

Le piste che attraversano il Wadi Rum conducono a incisioni rupestri e passaggi che solo una guida locale sa trovare.

Pista di terra rossa che attraversa un deserto arido con formazioni rocciose monumentali sotto un cielo azzurro nuvoloso

Amman e i suoi tesori

4. La cittadella di Amman e il museo archeologico

Arroccata sulla collina di Jebel Qal’a, nel cuore di Amman, la cittadella è uno dei siti abitati in modo continuativo più antichi al mondo. Raccoglie resti nabatei, romani, bizantini e omayyadi: il tempio di Ercole, il palazzo omayyade e il museo archeologico della Giordania, che espone reperti che abbracciano diversi millenni, tra cui sarcofagi e oggetti funerari eccezionali. La vista panoramica sulle colline di Amman da questo belvedere è una delle più belle della capitale.

Vista dall’alto di colonne in pietra antiche e monumentali su uno sfondo di cielo azzurro terso

5. Il teatro romano di Amman

Ai piedi della cittadella, nel centro storico, il teatro romano risale al II secolo d.C. Poteva ospitare fino a 6.000 spettatori ed è ancora oggi uno dei meglio conservati del Medio Oriente. È anche l’occasione per passeggiare nel souk vicino e indugiare in un caffè tradizionale.

Vista aerea di una cittadella antica con colonne nel cuore di una città densamente costruita sotto un cielo terso

6. Amman viva: Rainbow Street e le sue colline

Per sentire il polso della capitale, percorri Rainbow Street, la vivace via del quartiere di Jebel Amman, costellata di caffè, ristoranti e botteghe locali. Amman, costruita sulle sue colline, svela a ogni curva i suoi minareti, le sue moschee e i suoi edifici di calcare dorato.

Vista di una città mediorientale con moschea a cupola dorata circondata da edifici in pietra beige e mura di cinta

Il nord della Giordania

7. Jerash, la Pompei d’Oriente

A un’ora a nord di Amman, Jerash è il secondo sito più visitato della Giordania dopo Petra ed è una delle città romane meglio conservate al di fuori dell’Italia. L’Arco di Adriano, il Foro Ovale, il tempio di Artemide e il teatro Sud si susseguono in uno stato di conservazione eccezionale. Nella zona sono state rinvenute tracce di presenza umana risalenti a 7.500 anni prima della nostra era.

Rovine antiche con colonne di pietra erette su un terreno erboso sotto un cielo azzurro nuvoloso

Ogni estate, Jerash ospita un festival culturale che celebra la musica, la danza e le arti del mondo arabo.

8. Il castello di Ajloun

Costruito nel XII secolo dagli Ayyubidi per resistere ai Crociati, il castello di Ajloun (Qala’at Ajloun) è un notevole esempio di architettura militare islamica medievale. Arroccato su una collina che domina le foreste di querce del nord della Giordania, offre, con cielo sereno, una vista sulla valle del Giordano e sugli altopiani palestinesi.

Scalinata in pietra illuminata che conduce a un arco a volta in un’antica fortezza o cittadella del Medio Oriente

9. Umm Qais (l’antica Gadara)

Meno frequentata di Jerash, Umm Qais mostra le sue colonne di basalto nero nel nord-ovest del paese. L’antica Gadara domina contemporaneamente il Mar di Galilea, l’altopiano del Golan e le alture siriane: un panorama unico nella regione.

Rovine antiche con colonne e edificio a cupola in paesaggio desertico, città sullo sfondo sotto un cielo azzurro chiaro

Sulla strada dei Re

10. Madaba e la Mappa in mosaico

A una trentina di chilometri a sud di Amman, Madaba è rinomata per i suoi mosaici bizantini e omayyadi. La Mappa di Madaba, risalente al VI secolo, rappresenta la Terra Santa con Gerusalemme al centro. È conservata nella chiesa di San Giorgio, tuttora in attività.

Bassorilievo in pietra calcarea raffigurante figure umane e iscrizioni antiche incise sulla facciata di un tempio storico

11. Il monte Nebo

A pochi chilometri a ovest di Madaba, il monte Nebo è il luogo dal quale, secondo la Bibbia, Mosè avrebbe contemplato la Terra Promessa. Con il cielo sereno, lo sguardo abbraccia il Mar Morto, la valle del Giordano e persino Gerusalemme. La chiesa commemorativa ospita mosaici che vanno dal IV al VI secolo.

12. Betania (Al-Maghtas), sito UNESCO

Classificato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2015, Al-Maghtas è riconosciuto dagli archeologi come il sito del battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista. Situato sulla riva orientale del Giordano, sovrappone resti romani e bizantini e attira pellegrini da tutto il mondo.

13. Il castello di Shobak

Lungo la strada per Petra, il castello di Shobak (Mont Réal) fu eretto dai Crociati nel XII secolo per controllare la rotta commerciale tra l’Egitto e la Siria. Le sue rovine dominano un paesaggio montagnoso arido: la vista dai bastioni vale il giro.

Fortezza in rovina vista dall’alto con mura in pietra, che domina un paesaggio montagnoso arido con una valle verdeggiante sullo sfondo

14. La Piccola Petra (Siq al-Barid)

A circa 12 minuti a nord di Petra, il Siq al-Barid è un sito nabateo più piccolo, meno frequentato e con accesso gratuito. Il Biclinium conserva resti di affreschi nabatei rarissimi: un complemento ideale alla grande Petra per gli appassionati di storia.

Natura e aria aperta

15. Aqaba: immersione nel Mar Rosso

L’unica città balneare della Giordania si affaccia sul Mar Rosso con i suoi coralli in ottimo stato di salute. I siti di immersione e snorkeling sono numerosi e accessibili sia ai principianti che ai subacquei esperti. Aqaba ospita anche un forte ottomano e si distingue per l’atmosfera rilassata da città costiera, ben diversa dal resto del paese.

Un subacqueo con equipaggiamento completo fotografa una barriera corallina colorata sott’acqua cristallina

16. Wadi Mujib: canyoning nelle gole

Il Wadi Mujib, a volte soprannominato il “Grand Canyon giordano”, è una riserva naturale gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature. La sua attività di punta è la discesa delle gole parzialmente sommerse, tra cascate e pareti rocciose. La stagione apre generalmente dalla metà di aprile.

Paesaggio montagnoso arido con formazioni rocciose spettacolari e valli verdeggianti incassate tra le cime

17. La riserva della biosfera di Dana

Con i suoi 320 km², Dana è la più grande riserva naturale della Giordania. Il paesaggio varia dall’altopiano roccioso del villaggio di Dana, a circa 1.500 metri di altitudine, fino alle distese sabbiose del deserto di Wadi Araba. La fauna è variegata: aquile, stambecchi, lupi e volpi del deserto.

Una palude con alte erbe dorate attorno a un tronco d’albero sommerso in un’acqua azzurra e cristallina

Il Feynan Eco-Lodge, primo eco-lodge della Giordania con 26 camere alimentate a energia solare, propone escursioni guidate nel cuore della riserva e dà lavoro in via prioritaria agli abitanti della zona.

Vista panoramica di una valle alpina desertica con laghi glaciali, picchi rocciosi e neve residua

Esperienze e cultura

18. Le sorgenti termali di Ma’in

A un’ora da Amman, le sorgenti calde di Ma’in (Al-Hammamat Al-Meen) sgorgano naturalmente dalle rocce a temperature elevate. Sul posto si trovano strutture ricettive con accesso ai bagni naturali e alle spa: una tappa rigenerante dopo diversi giorni di visite intense.

19. La cucina giordana: inizia dal Mansaf

Il Mansaf è il piatto nazionale: agnello stufato in una salsa di yogurt essiccato (jameed) su un letto di riso, servito in un grande piatto da condividere. È un piatto di festa e di ospitalità. I souk di Amman e i ristoranti di strada propongono anche falafel, hummus, knafeh (dolce al formaggio e sciroppo) e mezze vari a ogni angolo.

20. Una notte beduina nel deserto

Al di là del circuito turistico classico, trascorrere una notte in un campo beduino nel Wadi Rum è la Giordania più autentica. Cibo cucinato sulla brace, tè al cardamomo, volta stellata senza luci artificiali: è spesso il ricordo che dura più a lungo.


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FAQ

Quanti giorni servono per visitare bene la Giordania?

Sette giorni permettono di coprire Amman, Jerash, Madaba, il monte Nebo, il Mar Morto, Petra e Wadi Rum a un ritmo sostenuto. Per aggiungere Aqaba, la riserva di Dana e i castelli del deserto, conta dai 10 ai 14 giorni.

Si può visitare Petra in un solo giorno?

Sì, una giornata è sufficiente per il Siq, il Tesoro e le tombe reali. Per salire al Monastero (Ad-Deir) ed esplorare l’intero sito con calma, sono preferibili due giorni. La Piccola Petra (Siq al-Barid), a 12 minuti da Petra e con accesso gratuito, completa idealmente una seconda giornata.

Cos’è il Jordan Pass e come funziona?

Il Jordan Pass include l’ingresso a Petra e oltre 40 siti turistici del paese, ed esonera dal visto d’ingresso a determinate condizioni. Si acquista online prima dell’arrivo. Per informazioni aggiornate sul visto e le formalità d’ingresso, consulta la nostra guida assicurazione e formalità Giordania.

Il Wadi Rum si visita senza guida?

Il parco è vasto e le piste non sono segnalate. La maggior parte dei visitatori entra con una guida o tramite un’agenzia locale, soprattutto per le escursioni in 4x4 e le notti sotto le stelle. Una guida beduina aggiunge una dimensione culturale che il percorso da soli non può offrire.

Qual è il momento migliore per galleggiare nel Mar Morto?

Il Mar Morto è accessibile tutto l’anno dalla riva giordana. La primavera e l’autunno offrono temperature gradevoli per un bagno confortevole. In estate, l’aria calda e l’acqua tiepida restano piacevoli, ma il sole è intenso.

Fonti

  • La riserva della biosfera di Dana misura 320 km²; Al-Maghtas è patrimonio mondiale UNESCO dal 2015; la Piccola Petra (Siq al-Barid) è a 12 minuti da Petra e l'accesso è gratuito; Madaba è a 30 km da Amman; il Wadi Mujib apre generalmente dalla metà di aprile; il Feynan Eco-Lodge è il primo eco-lodge della Giordania, con 26 camere alimentate a energia solare. jordantraveler.com
  • Il Mar Morto si trova a 430 metri sotto il livello del mare; il Jordan Pass include l'ingresso a Petra e oltre 40 siti turistici ed esonera dal visto a determinate condizioni. petramoon.com
  • Yupwego copre le spese mediche all'estero e il rimpatrio sanitario, e fornisce assistenza 24/7 tramite un numero di emergenza comunicato dopo la sottoscrizione. yupwego.com