Il Sud America riunisce su un unico continente trekking glaciali, vulcani attivi, giungle impenetrabili e altopiani deserti ad alta quota. Ecco i 10 trek più belli del continente, con tutte le informazioni pratiche per prepararti nel modo giusto.
1. Il trek W, parco nazionale Torres del Paine (Cile)
Questo sentiero di 67 km, con 3.070 metri di dislivello positivo, è unanimemente considerato uno dei più belli del continente. In 4-5 giorni attraversi laghi turchesi, ghiacciai e le iconiche formazioni granitiche delle Torres. La finestra ideale va da ottobre ad aprile (primavera ed estate australe). Rifugi e campeggi segnalati si susseguono lungo il percorso, rendendo il trek accessibile anche in piena autonomia.
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2. Il Cammino Inca (Perù)
Questo trek mitico di 40 km attraversa la Cordigliera delle Ande in 4 giorni, tra 2.800 e 4.200 metri di quota, fino a raggiungere le porte del Machu Picchu. L’accesso è strettamente regolamentato: vengono rilasciati solo 500 permessi al giorno, di cui 200 per gli escursionisti e i restanti 300 riservati a guide e portatori. Prenota con 3-6 mesi di anticipo per i periodi più richiesti, da maggio ad agosto, che vanno a ruba in fretta. Il trek deve essere effettuato con un’agenzia autorizzata.

3. La Ciudad Perdida, la “Città Perduta” (Colombia)
Questo trek di 4-6 giorni ti immerge nel cuore della giungla della Sierra Nevada de Santa Marta, fino alle terrazze della Teyuna, città precolombiana riscoperta nel 1972. Caldo tropicale, guadi di fiumi e dislivelli ripetuti rendono questa escursione un’esperienza intensa. Una guida autorizzata dalle autorità colombiane è obbligatoria per percorrere questo sentiero.

4. La salita al vulcano Cotopaxi (Ecuador)
A 5.897 metri, il Cotopaxi è uno dei vulcani attivi più alti del mondo. La salita parte di solito dal rifugio Whymper, situato a circa 4.800 m, e richiede diversi giorni di acclimatazione preliminare in città d’alta quota come Quito (2.850 m). La ricompensa: un panorama a 360° sulle Ande ecuadoriane e la vista di un cratere fumante all’alba.

5. Il trek del Fitz Roy (Argentina)
Nel parco nazionale Los Glaciares, il Fitz Roy innalza le sue guglie affilate al confine tra Argentina e Cile. Il sentiero principale conduce alla Laguna de los Tres, un lago glaciale ai piedi delle pareti rocciose, con una vista mozzafiato sui ghiacciai circostanti. Senza alcuna tecnica alpinistica richiesta, questo trek si pratica idealmente da ottobre ad aprile, la stessa stagione del Trek W in Patagonia.

6. Il circuito di Huayhuash (Perù)
Meno frequentato del Cammino Inca, il giro della Cordigliera di Huayhuash è spesso indicato come uno dei circuiti di alta montagna più spettacolari al mondo. In una decina di giorni, circumnaviga vette che superano i 6.000 metri in un isolamento quasi totale. Paesaggi andini selvaggi, fauna ricchissima e un’atmosfera ben diversa dai sentieri battuti: un riferimento per gli escursionisti esperti.

7. Il circuito delle Lagunas Altiplánicas (Bolivia)
Nel deserto del Sud Lípez boliviano, a oltre 4.000 metri di quota, questo circuito spesso percorso in fuoristrada include tratti a piedi tra lagune dai colori surreali: rosso sangue per la Laguna Colorada (per via delle alghe e dei microrganismi), verde smeraldo per la Laguna Verde. Colonie di fenicotteri rosa vivono ad alta quota in questi paesaggi lunari unici al mondo.

8. Il trek del monte Roraima (Venezuela)
Questo altopiano roccioso si eleva a 2.810 metri, al confine tra Venezuela, Guyana e Brasile. Le sue pareti verticali avrebbero ispirato “Il Mondo Perduto” di Arthur Conan Doyle. Il trek di 6-8 giorni copre circa 30 km andata e ritorno dal villaggio di Paraitepuy. In cima trovi piscine naturali, paesaggi quasi extraterrestri e una fauna endemica. La stagione secca, da dicembre ad aprile, offre le migliori condizioni di visibilità.

9. La salita al vulcano Villarrica (Cile)
Uno dei vulcani più attivi del Cile, il Villarrica domina la regione dell’Araucanía sulle rive dell’omonimo lago. La salita in giornata richiede ramponi e piccozza, di solito forniti dalle agenzie di Pucón. La discesa può avvenire in slittino sulla neve vulcanica. La vista sul lago Villarrica dall’alto è uno spettacolo a sé.

10. Le escursioni della Chapada Diamantina (Brasile)
Nello Stato di Bahia, il parco nazionale della Chapada Diamantina offre un paesaggio di cerrados, grotte e cascate spettacolari. La Cachoeira da Fumaça, una delle cascate più alte del Brasile con i suoi 380 metri di caduta, è raggiungibile dopo 4-6 ore di cammino andata e ritorno. Il periodo migliore va da maggio a ottobre (stagione secca). Il punto d’ingresso principale è Lençóis, raggiungibile da Salvador in autobus in circa 6 ore.

Prepararsi: consigli pratici
Acclimatazione in quota
Diversi di questi trek si svolgono oltre i 3.500 metri: Cotopaxi, Huayhuash, Cammino Inca e circuito boliviano. Pianifica 2-3 giorni in una città d’alta quota intermedia (Cusco, Quito o La Paz) prima di qualsiasi salita, per ridurre seriamente il rischio di mal di montagna acuto.
Equipaggiamento indispensabile
Scarpe impermeabili a gambale alto, abbigliamento a strati (le escursioni termiche possono raggiungere i 20-30°C nella stessa giornata in quota), bastoncini da trekking, borraccia filtrante e protezione solare ad alto fattore. Per i vulcani (Cotopaxi, Villarrica), ramponi e piccozza sono necessari e di solito forniti dalle agenzie locali.
Assicurazione viaggio con copertura montagna
Questi trek si svolgono spesso lontano da qualsiasi centro medico. In caso di incidente o evacuazione in elicottero, le spese possono essere molto elevate senza una copertura adeguata. È indispensabile sottoscrivere un’assicurazione viaggio che includa spese mediche, soccorso in montagna e rimpatrio sanitario prima di partire, come raccomandiamo per qualsiasi grande parco naturale isolato, dai parchi nazionali americani come Yosemite in poi.
FAQ
Qual è il periodo migliore per fare trekking in Sud America?
Dipende dalla regione. In Patagonia (Trek W, Fitz Roy), la finestra ideale va da ottobre ad aprile. Per il Cammino Inca, i mesi da maggio ad agosto sono i più richiesti ma richiedono una prenotazione anticipata. La Chapada Diamantina e il circuito boliviano si visitano meglio tra maggio e ottobre, durante la stagione secca.
È obbligatoria una guida per il Cammino Inca?
Sì, questo trek è regolamentato e deve essere percorso obbligatoriamente con un’agenzia autorizzata e una guida certificata. Anche la Ciudad Perdida (Colombia) impone una guida ufficiale. Il Trek W di Torres del Paine e il Fitz Roy, invece, possono essere percorsi in piena autonomia.
Qual è il trek più difficile del Sud America?
Il circuito di Huayhuash (Perù) è spesso citato tra i più impegnativi: una decina di giorni, valichi a oltre 5.000 metri e pochi punti di rifornimento. Anche la salita al Cotopaxi (5.897 m) rappresenta una sfida fisica importante, soprattutto per via dell’altitudine e della partenza notturna.
Serve un’assicurazione viaggio specifica per fare trekking in Sud America?
Sì. In zone isolate o in alta quota, le spese di evacuazione medica e rimpatrio possono essere molto elevate senza una copertura adeguata. È fortemente consigliato sottoscrivere un’assicurazione viaggio che includa spese mediche, soccorso in montagna e rimpatrio sanitario prima di partire.
Il Trek W di Torres del Paine è adatto ai principianti?
Con i suoi 67 km e 3.070 metri di dislivello positivo, il Trek W richiede una buona forma fisica, ma nessuna tecnica alpina particolare. Rifugi e campeggi segnalati costellano il percorso. Qualsiasi escursionista abituale in buona salute può portarlo a termine con qualche settimana di preparazione fisica seria.





