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Viaggio responsabile: consigli pratici per il 2025

Anto · 28 febbraio 2025 · 0 min di lettura

Viaggiatore con zaino in spalla che cammina in un paesaggio naturale incontaminato
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Indice
  1. Una crescita confermata dai numeri
  2. Il trasporto: la prima fonte di impatto
  3. Strutture ricettive sempre più impegnate
  4. I comportamenti che fanno la differenza
  5. Viaggiare in modo responsabile e protetto
  6. FAQ
  7. Cosa si intende concretamente per viaggio responsabile?
  8. Il viaggio responsabile costa di più?
  9. Come scegliere una struttura ricettiva eco-responsabile?
  10. Come ridurre la propria impronta carbonica in viaggio?
  11. Si può viaggiare in modo responsabile all’estero?

Il viaggio responsabile indica un modo di viaggiare che riduce al minimo l’impatto ambientale e sociale, sostenendo al contempo le economie locali. Nel 2025 questo approccio è diventato maggioritario: secondo lo studio annuale di Booking.com, il 79% dei viaggiatori considera il turismo sostenibile una priorità, e il 93% dichiara di voler integrare scelte sostenibili nei propri viaggi, più del doppio rispetto al 42% rilevato nel 2016.

Una crescita confermata dai numeri

La mentalità evolve rapidamente. Ma la realtà sul campo ridimensiona questo entusiasmo: stando al Barometro del Turismo Sostenibile 2024, il 71% dei francesi ha ancora una comprensione vaga o praticamente nulla del turismo sostenibile, e solo il 16% mette davvero in pratica comportamenti sostenibili durante i propri soggiorni.

Viaggiatore con zaino in spalla che cammina in un paesaggio naturale incontaminato

Credito fotografico: Our treehut in the jungle di Christian Haugen, CC BY 2.0, via Openverse.

Il divario tra intenzioni e pratiche resta la sfida principale del settore. Tra gli ostacoli individuati, l’89% dei francesi ritiene che viaggiare in modo sostenibile costi quanto, se non di più, del turismo tradizionale. Eppure esistono diverse opzioni accessibili, a partire dalla scelta del mezzo di trasporto.

Per scoprire come queste nuove aspettative stanno trasformando il mercato del turismo, consulta la nostra analisi delle tendenze di viaggio per il 2025.

Il trasporto: la prima fonte di impatto

Il trasporto rappresenta la principale fonte di emissioni di un viaggio. Di fronte a questa realtà, le alternative all’aereo guadagnano terreno: il treno a lunga percorrenza, il carpooling interurbano e gli itinerari in bicicletta conquistano sempre più viaggiatori attenti alla propria impronta ecologica.

Per i tragitti in cui l’aereo resta indispensabile, molte compagnie propongono programmi di compensazione carbonica. Gli esperti del settore raccomandano però di ridurre prima di compensare: scegliere una destinazione raggiungibile in treno invece di un volo low cost resta il gesto più efficace.

Il slow travel (viaggiare meno spesso ma più a lungo) si afferma come risposta concreta: riduce il numero di spostamenti e approfondisce al tempo stesso l’esperienza locale.

Strutture ricettive sempre più impegnate

Eco-lodge, hotel certificati, agriturismi e B&B con marchi di qualità: l’offerta di alloggi responsabili si è notevolmente ampliata. Nel 2024, il 55% dei francesi ritiene che gli hotel comunichino meglio le proprie azioni eco-responsabili, contro il 36% dell’anno precedente.

Per individuare una struttura davvero impegnata, ecco alcuni riferimenti pratici:

  • Certificazioni riconosciute: marchi nazionali (Chiave Verde, Ecolabel Europeo) o certificazioni internazionali (Green Globe, Rainforest Alliance).
  • Radicamento locale: approvvigionamento a filiera corta, impiego di personale locale.
  • Gestione delle risorse: politica dichiarata di risparmio idrico ed energetico.

I comportamenti che fanno la differenza

Al di là dei trasporti e dell’alloggio, il viaggio responsabile si esprime ogni giorno. Secondo Booking.com, il 46% dei viaggiatori rispetta attivamente le usanze e le tradizioni locali, il 39% sostiene negozi e artigiani del posto attraverso le proprie spese, e il 34% sceglie destinazioni alternative per evitare il sovraturismo.

Questi gesti concreti contribuiscono a preservare le ricchezze naturali e culturali delle destinazioni. Il 52% dei francesi si dice ormai consapevole dell’impatto del turismo sulle comunità locali, non solo sull’ambiente.

Anche gli eventi culturali offrono un terreno concreto per il turismo responsabile: i festival eco-responsabili mostrano come conciliare cultura, festa e sostenibilità.

Viaggiare in modo responsabile e protetto

Prendersi cura del pianeta e delle popolazioni locali significa anche evitare di pesare inutilmente sulle infrastrutture sanitarie di una destinazione. Una ferita, una malattia tropicale o un incidente all’estero possono mobilitare risorse locali limitate e generare costi imprevisti.

Sottoscrivere un’assicurazione viaggio adeguata prima di partire si inserisce pienamente in un approccio responsabile: vieni assistito rapidamente, le spese mediche sono coperte secondo le garanzie del tuo contratto e non appesantisci i sistemi sanitari locali.

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FAQ

Cosa si intende concretamente per viaggio responsabile?

Il viaggio responsabile comprende tutte le pratiche volte a ridurre l’impatto ambientale e sociale del turismo: scegliere mezzi di trasporto meno inquinanti, soggiornare in strutture impegnate, comprare locale, rispettare le culture ed evitare le mete sovraffollate. Non si tratta di un marchio unico ma di un insieme di gesti da adattare in base alla destinazione e alle proprie possibilità.

Il viaggio responsabile costa di più?

Non necessariamente. Se alcune opzioni (eco-lodge di fascia alta, turismo solidale) comportano un sovrapprezzo, altre pratiche responsabili possono persino ridurre la spesa: viaggiare fuori stagione, prendere il treno invece dell’aereo, scegliere i mercati locali anziché i ristoranti turistici. Secondo il Barometro del Turismo Sostenibile 2024, l’89% dei francesi pensa che costi di più, una percezione che non rispecchia sempre la realtà.

Come scegliere una struttura ricettiva eco-responsabile?

Cerca strutture con certificazioni riconosciute (Chiave Verde, Ecolabel Europeo, Green Globe). Verifica anche la politica locale della struttura: impiego di personale locale, approvvigionamento a filiera corta, gestione trasparente di acqua ed energia.

Come ridurre la propria impronta carbonica in viaggio?

La misura più efficace è limitare i voli, soprattutto i brevi percorsi sostituibili con il treno. Per i viaggi in cui l’aereo resta indispensabile, scegli la classe economica (che divide l’impronta per passeggero) e programmi di compensazione certificati. Sul posto, prediligi i mezzi pubblici, la bicicletta e gli spostamenti a piedi.

Si può viaggiare in modo responsabile all’estero?

Sì. Il viaggio responsabile a livello internazionale passa dal sostegno a guide e operatori locali, dal rispetto delle normative ambientali (riserve naturali, zone protette) e dalla riduzione della plastica monouso. Alcune destinazioni puntano attivamente sull’ecoturismo, come il Costa Rica, il Rwanda o il Bhutan.