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Cosa fare in Marocco? Guida completa agli imperdibili

Anto · 12 aprile 2023 · 0 min di lettura

Vista aerea di una vivace medina marocchina con mercato, edifici color ocra e folla di visitatori al tramonto
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Indice
  1. Marrakech: il passaggio obbligato di ogni itinerario marocchino
  2. Le città imperiali: Fès, Meknès e Rabat
  3. Fès, il cuore medievale del Marocco
  4. Meknès, la città dimenticata del Sultano Ismail
  5. Rabat, la capitale reale tra storia e modernità
  6. Casablanca e Tangeri: il Marocco che si apre sul Mediterraneo e sull’Atlantico
  7. La moschea Hassan II a Casablanca
  8. Tangeri, porta tra due continenti
  9. Chefchaouen: perdersi nei vicoli blu del Rif
  10. Essaouira: la città degli alisei
  11. Agadir e la costa atlantica del Sud
  12. Il Grande Sud: kasbah, vallate e deserto del Sahara
  13. Ouarzazate, porta del deserto e set cinematografico
  14. Villaggi berberi e vallate dell’Atlante
  15. Merzouga e le dune dell’Erg Chebbi
  16. Quando partire per il Marocco
  17. FAQ
  18. Qual è il periodo migliore per visitare il Marocco?
  19. Quali sono i siti UNESCO in Marocco?
  20. Quanto tempo ci vuole per visitare il Marocco?
  21. Si può visitare la moschea Hassan II senza essere musulmani?
  22. Si può andare nel deserto da soli?

Il Marocco racchiude in un unico paese contrasti sorprendenti: medine millenarie, dune del Sahara, costa atlantica selvaggia e villaggi berberi aggrappati all’Atlante. Una settimana basta per esplorare una regione, tre settimane per collegare le città imperiali al Grande Sud e alla costa. Il punto di partenza naturale è Marrakech, dalla quale ci si sposta facilmente verso Fès, Essaouira o il deserto a seconda del tempo a disposizione.

Marrakech: il passaggio obbligato di ogni itinerario marocchino

La piazza Djemaa El Fna, iscritta dall’UNESCO al patrimonio culturale immateriale dell’umanità, raccoglie narratori di storie, musicisti gnaoua e venditori di succo d’arancia fresco. La sera si trasforma in un immenso banchetto collettivo all’aperto, dove decine di cuochi sistemano le loro grigliate.

Attorno alla piazza, la moschea Koutoubia e i souk meritano mezza giornata ciascuno. Il Palazzo della Bahia, il Palazzo El Badi e il Giardino Majorelle completano un programma culturale ricco. Il Museo Yves Saint Laurent, aperto di fronte al giardino, ospita mostre sulla vita e l’opera del grande couturier.

Vista aerea di una vivace medina marocchina con mercato, edifici color ocra e folla di visitatori al tramonto

La nostra guida dettagliata raccoglie le 10 cose da vedere e fare assolutamente a Marrakech.

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Le città imperiali: Fès, Meknès e Rabat

Fès, il cuore medievale del Marocco

Fès el-Bali, iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO, è la più grande zona pedonale medievale del mondo. In questo labirinto di vicoli, la conceria Chouara perpetua una tecnica di lavorazione del cuoio rimasta invariata da secoli. La moschea Al-Quaraouiyine, fondata nell’859, è considerata una delle università ancora in attività più antiche al mondo.

Tre donne attraversano un arco in mattoni rossi in una medina marocchina avvolta dalla luce naturale

Meknès, la città dimenticata del Sultano Ismail

Meno frequentata di Fès o Marrakech, Meknès sorprende per la grandiosità dei suoi monumenti. Le mura di Bab Mansour, le fontane ornate di zellige e il mausoleo di Moulay Ismail si scoprono a piedi nell’arco di una giornata. La piazza El-Hedim, adiacente alla medina, invita a fermarsi in terrazza.

Tre fontane ornate di zellige blu e legno intagliato in puro stile architettonico marocchino tradizionale

Rabat, la capitale reale tra storia e modernità

Fondata nel XII secolo, Rabat unisce patrimonio storico e vivacità da capitale. La Kasbah degli Oudayas si affaccia sull’Atlantico da una collina e ospita un giardino andaluso spesso ignorato dai turisti di passaggio. Il Mausoleo di Mohammed V mette in mostra la maestria degli artigiani marocchini nel mosaico e nello stucco.

Una moschea tradizionale marocchina con minareto in terracotta, terrazza lastricata e palme sotto il cielo azzurro

Una moschea marocchina moderna con minareto slanciato, cortile lastricato ed edifici dai tetti arancioni sotto il cielo azzurro

Casablanca e Tangeri: il Marocco che si apre sul Mediterraneo e sull’Atlantico

La moschea Hassan II a Casablanca

Costruita sul bordo del mare, la moschea Hassan II è una delle più grandi al mondo ed è l’unica in Marocco aperta ai non musulmani. Si visita con guida e rivela un’impresa architettonica straordinaria: il pavimento in vetro trasparente lascia vedere le onde dell’Atlantico sotto i tuoi piedi.

Grande moschea con minareto bianco slanciato e cortile lastricato sotto un cielo azzurro terso

Una persona in abiti bianchi davanti all’ingresso decorato di una moschea marocchina con dettagli geometrici e piastrelle turchesi

Tangeri, porta tra due continenti

Tangeri si trova a pochi chilometri dall’Europa, separata dalla costa spagnola solo dallo Stretto di Gibilterra. La sua medina, le spiagge di sabbia bianca e la Kasbah sulla collina meritano una tappa a sé. Il faro di Capo Spartel, all’estremità nord-occidentale dell’Africa, segna il punto di incontro tra il Mediterraneo e l’Atlantico.

Un faro bianco costiero con torre lanterna, circondato da palme e affacciato sul Mediterraneo sotto un cielo nuvoloso

Un taxi giallo davanti alle mura in pietra di una medina marocchina sotto un cielo azzurro terso

Chefchaouen: perdersi nei vicoli blu del Rif

Incastonata tra le montagne del Rif, Chefchaouen deve la sua fama a una medina interamente dipinta in sfumature di blu. È una città di circa 50.000 abitanti, lontanissima dal trambusto di Marrakech: l’atmosfera è quieta, i vicoli stretti e i gatti sono ovunque. La Kasbah, ben conservata, domina un giardino rigoglioso, e la moschea spagnola sulla collina offre il panorama più fotografato del nord del Marocco.

La luce migliore per girare la medina? Di primo mattino o nel tardo pomeriggio, prima che i gruppi organizzati invadano i vicoli.

Facciata tradizionale marocchina con porta blu, dettagli in zellige e i caratteristici mattoni rossi, bianco e blu

Cortile interno dipinto di blu con porta ad arco, piante in vaso e arredi tradizionali marocchini

Essaouira: la città degli alisei

Porto di pesca, città fortificata e meta del kitesurf: Essaouira gioca su più tavoli contemporaneamente. La sua intera medina è iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le mura in pietra bianca offrono una passeggiata di fronte all’Atlantico battuto dagli alisei tutto l’anno, il che ha reso le sue spiagge una destinazione di riferimento per surfisti e kitesurfisti di tutto il mondo.

Un surfista in muta nera con la tavola di fronte a cammelli sdraiati su una spiaggia di sabbia fine con falesie rocciose sullo sfondo

Il porto di pesca, dove i barchini colorati rientrano ogni mattina, è uno dei mercati del pesce più fotogenici del paese.

Barche da pesca colorate su una spiaggia al tramonto, di fronte a case bianche arroccate sulla scogliera

Agadir e la costa atlantica del Sud

Agadir è la stazione balneare più frequentata del Marocco, con una lunga spiaggia di sabbia fine, un’insolazione generosa e un’infrastruttura alberghiera ben sviluppata. La kasbah di Agadir Oufella domina la città da una collina e regala una vista panoramica sulla baia. Il parco nazionale di Souss-Massa, a una quarantina di chilometri, accoglie ibis eremita e fenicotteri rosa in un paesaggio costiero intatto.

Vista aerea di una baia costiera marocchina con spiaggia sabbiosa, città sullo sfondo e acque turchesi cristalline

Vista aerea di una grande spiaggia affollata con palme, edifici costieri e mare turchese sotto cielo terso

Una spiaggia di sabbia fine con bagnanti, onde e montagne sullo sfondo sotto un cielo azzurro terso

Il Grande Sud: kasbah, vallate e deserto del Sahara

Ouarzazate, porta del deserto e set cinematografico

A circa quattro ore di strada da Marrakech, Ouarzazate funge da base per esplorare il Grande Sud. La kasbah di Taourirt, in pisé del XVIII secolo, è uno dei monumenti meglio conservati della regione. Aït-Ben-Haddou, iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un villaggio fortificato le cui mura in terra hanno fatto da scenografia a produzioni come Gladiator e Game of Thrones.

Kasbah in terra cruda che domina una rigogliosa palmeraie con catena montuosa sullo sfondo

Villaggi berberi e vallate dell’Atlante

Lungo la strada verso il deserto, la valle del Dadès e le gole del Todgha offrono paesaggi di falesie scolpite dai fiumi. I villaggi berberi in terra ocra, stretti nelle pieghe dell’Atlante, danno un assaggio di uno stile di vita costruito in armonia con l’ambiente.

Villaggio berbero con case in terra ocra addossate a rocce granitiche in un paesaggio desertico arido

Merzouga e le dune dell’Erg Chebbi

L’Erg Chebbi, a pochi chilometri da Merzouga, è il massiccio di dune più spettacolare del Marocco: circa 22 km di lunghezza per 5 km di larghezza. La traversata in dromedario al tramonto, seguita da una notte sotto la tenda tra le dune, resta l’esperienza più indimenticabile che il Marocco possa offrire.

Un viaggiatore solitario cammina tra le dune di sabbia arancione del deserto sotto un cielo terso

Una carovana di cammelli attraversa le dune di sabbia arancione del deserto sotto un cielo azzurro terso

Quando partire per il Marocco

La primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre) sono le stagioni più piacevoli per visitare le città imperiali e il Rif: temperature miti, paesaggi verdeggianti, folle meno dense. L’estate è adatta alla costa atlantica, ma soffocante nelle città dell’entroterra. L’inverno è mite ad Agadir e Essaouira, e permette di bivaccare nel deserto senza il caldo opprimente, ma le notti in quota possono essere molto fredde.

Per idee di viaggio in base al calendario, la nostra selezione di destinazioni per partire a ottobre può orientarti.

Prima di partire, pensa alla copertura sanitaria e alle formalità di ingresso: trovi tutto nella pagina assicurazione viaggio Marocco.

FAQ

Qual è il periodo migliore per visitare il Marocco?

La primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre) offrono le condizioni migliori per le città imperiali e il Rif. La costa atlantica si visita piacevolmente tutto l’anno, e il deserto è più accessibile al di fuori dei mesi di luglio e agosto.

Quali sono i siti UNESCO in Marocco?

Tra i più visitati: la medina di Fès el-Bali, la medina di Essaouira, il sito fortificato di Aït-Ben-Haddou, la medina di Marrakech e la piazza Djemaa El Fna (patrimonio immateriale).

Quanto tempo ci vuole per visitare il Marocco?

Una settimana permette di coprire una regione (Marrakech e il Grande Sud, oppure le città imperiali). Due settimane offrono un itinerario tra città imperiali e deserto. Tre settimane consentono di aggiungere la costa atlantica, Chefchaouen e il Rif.

Si può visitare la moschea Hassan II senza essere musulmani?

Sì, la moschea Hassan II a Casablanca è l’unica moschea del Marocco aperta ai non musulmani. Si visita con guida, con accesso incluso all’interno dell’edificio.

Si può andare nel deserto da soli?

È possibile raggiungere Merzouga in autobus o in auto da Marrakech (circa 10 ore di strada). I bivacchi tra le dune e le escursioni in dromedario si prenotano sul posto o tramite operatori locali.

Fonti

  • La piazza Djemaa El Fna di Marrakech è iscritta dall'UNESCO al patrimonio culturale immateriale, e la medina di Fès el-Bali al patrimonio mondiale dell'UNESCO generationvoyage.fr
  • Chefchaouen è una città di circa 50.000 abitanti nel Rif occidentale, la cui medina è interamente dipinta di blu letoile-du-maroc.com
  • Aït-Ben-Haddou è iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO e ha fatto da scenografia a film come Gladiator e Game of Thrones desertmaroc.com
  • Le dune dell'Erg Chebbi misurano circa 22 km di lunghezza per 5 km di larghezza karimsahara.com
  • La primavera (da marzo a maggio) e l'autunno (da settembre a novembre) sono le stagioni ideali per visitare il Rif e le città marocchine letoile-du-maroc.com