La Réunion concentra in un’unica isola ciò che si cerca spesso in più paesi: un vulcano attivo da percorrere, circhi montagnosi raggiungibili a piedi, una cascata tra le più alte di Francia e una laguna turchese in cui riprendere fiato tra un’ascesa e l’altra. Otto giorni bastano per vedere l’essenziale, due settimane per esplorarne ogni angolo.
Proteggere il mio viaggio a La RéunionTrekking fino al cratere del Piton de la Fournaise
Il Piton de la Fournaise raggiunge i 2 632 metri e figura tra i vulcani più attivi al mondo, con un’eruzione in media ogni nove mesi. Il trekking classico dal Pas de Bellecombe (2 311 m) copre circa 11 km andata e ritorno con 600 metri di dislivello positivo, ovvero quattro-sei ore di cammino a seconda del tuo ritmo. Il percorso attraversa l’enclos, un vasto altopiano di lava solidificata dai toni ocra e neri, prima di raggiungere il bordo del cratere. Non esiste paesaggio simile: rocce scure, vapori sulfurei, orizzonte aperto sull’oceano.
L’ultima eruzione significativa si è svolta tra febbraio e aprile 2026. L’enclos è da allora riaperto, esclusivamente sui sentieri autorizzati in base alle ordinanze prefettizie in vigore. Consulta fournaise.info prima di partire: l’accesso può essere chiuso da un giorno all’altro.

Alla scoperta dei tre circhi patrimonio UNESCO
Cilaos, Salazie e Mafate sono antiche caldere collassate, scolpite dall’erosione in anfiteatri di basalto e foreste. Classificati patrimonio mondiale dell’UNESCO insieme ai bastioni e ai picchi dell’isola, offrono esperienze radicalmente diverse a seconda del circo scelto.
Cilaos: vigneti, terme e alta montagna
Cilaos si raggiunge da Saint-Louis percorrendo una strada celebre per i suoi 400 tornanti, spettacolare già di per sé. Il villaggio produce l’unico vino di La Réunion e ospita sorgenti termali. È anche il punto di partenza del GR R2, che compie il giro del Piton des Neiges (3 070 m, punto più alto dell’Oceano Indiano).
Salazie: cascate e architettura creola
Più accessibile da Saint-André lungo una strada che risale la valle del Mât, Salazie è il circo più umido e verdeggiante. La cascata del Voile de la Mariée si scopre direttamente dalla strada. Hell-Bourg, villaggio annidato nel fondo del circo, è famoso per le sue case creole con i rivestimenti in legno. È sempre da Salazie che si accede alla cascata del Trou de Fer (vedi sezione successiva).
Mafate: il circo senza strade
Mafate è l’unico circo inaccessibile in auto: ci si entra solo a piedi o in elicottero. Oltre 100 km di sentieri percorrono questo universo di creste e insediamenti isolati. Il Col des Bœufs, raggiunto da Salazie, è l’ingresso più agevole per arrivare all’îlet de La Nouvelle in meno di tre ore. Senza asfalto, Mafate si vive lontano dal mondo: i gîtes creoli accolgono i trekker per una o più notti. Il GR R3 ne percorre il giro completo.

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La cascata del Trou de Fer, la più alta di Francia
Il Trou de Fer è un abisso aperto nel massiccio del Piton des Neiges, formatosi per il cedimento di una parte del rilievo. Diversi corsi d’acqua vi si gettano: la cascata principale raggiunge 305 metri di altezza, per un dislivello cumulato di 725 metri su quattro salti, rendendola la cascata più alta di Francia. Il baratro stesso è chiuso al pubblico, ma un belvedere posto di fronte offre una vista a picco sull’intera scena.
Il sentiero di accesso dal rifugio di Bélouve richiede circa tre ore andata e ritorno, attraverso una foresta primaria. Il percorso è praticabile in famiglia fuori dalla stagione delle piogge. Per chi vuole sorvolare le cascate da vicino, alcuni operatori locali propongono escursioni in elicottero.

La Route des Laves: un itinerario da verificare prima di partire
La Route des Laves costeggia la costa sud-est dell’isola tra Saint-Philippe e Sainte-Rose, attraversando chilometri di colate di lava solidificata prodotte dal Piton de la Fournaise. I contrasti tra il nero intenso della roccia vulcanica e il verde delle piante che ricrescono progressivamente rendono questo percorso uno dei più singolari dell’isola.
Situazione aggiornata al 2026: l’eruzione di febbraio 2026 ha interrotto la RN2 il 13 marzo 2026 con tre colate di lava. La circolazione parziale è ripresa il 18 maggio 2026. La ricostruzione definitiva è prevista per il secondo semestre 2026. Verifica le condizioni della strada con le autorità locali o il tuo alloggio prima di inserire questo percorso nel programma.

Laguna, spiagge e surf sulla costa ovest
La costa ovest concentra le spiagge protette da una barriera corallina frangiante: L’Hermitage, La Saline-les-Bains, Boucan Canot e Saint-Gilles-les-Bains offrono acque limpide all’interno della laguna. I centri di immersione e snorkeling sono numerosi a Saint-Gilles e a Saint-Leu.
Saint-Leu è anche la capitale del surf dell’isola: l’onda sinistra che si forma al largo del borgo ha ospitato tappe del campionato del mondo. Gli spot più frequentati variano con il moto ondoso, tra Saint-Leu, Étang-Salé e Saint-Pierre.
Avvistamento delle megattere (giugno-ottobre)
Da giugno a ottobre, le megattere frequentano le acque di La Réunion per riprodursi e partorire. Le uscite in barca dal porto di Saint-Gilles-les-Bains permettono di osservare questi cetacei nel loro ambiente naturale. Dalla costa, punti panoramici gratuiti costellano il litorale dal Cap La Houssaye fino a Trois-Bassins.
Settembre offre diversi vantaggi insieme: fine della stagione delle balene, condizioni meteorologiche stabili, temperature tra 22 e 27°C sulla costa e meno turisti dopo la riapertura delle scuole in Francia.
L’Oceano Indiano è ricco di isole dal carattere forte. Per confrontare le due esperienze vicine tra loro, scopri Cosa fare a Mauritius? prima di scegliere.
FAQ
Qual è il periodo migliore per visitare La Réunion?
La stagione secca, da maggio a ottobre, è la più indicata per il trekking: cielo sereno, sentieri agibili, panorami nitidi dai bastioni. Settembre combina più vantaggi: fine della stagione delle balene, temperature gradevoli tra 22 e 27°C sulla costa e meno affollamento. La stagione delle piogge (novembre-aprile) rende pericolose le lunghe escursioni in quota, con possibilità di cicloni.
Il trekking del Piton de la Fournaise è adatto a tutti?
Il percorso classico dal Pas de Bellecombe (circa 11 km andata e ritorno, 600 m di dislivello, 4-6 ore) si addice agli escursionisti abituati alla montagna. Non richiede attrezzatura tecnica, ma buone scarpe da trekking e una preparazione fisica adeguata. L’accesso può essere chiuso senza preavviso in caso di eruzione o allerta vulcanica: consulta fournaise.info prima di partire.
Come si accede al circo di Mafate?
Mafate è l’unico circo di La Réunion senza strade. L’accesso è esclusivamente a piedi o in elicottero. L’ingresso più frequentato da Salazie è il Col des Bœufs, che conduce all’îlet de La Nouvelle in meno di tre ore di cammino. I gîtes accolgono i trekker sul posto per escursioni itineranti di più giorni.
Si possono avvistare le megattere dalla costa a La Réunion?
Sì. Da giugno a ottobre, punti panoramici gratuiti sulla costa ovest consentono di osservare le megattere dal rivage, in particolare dal Cap La Houssaye fino a Trois-Bassins. Le uscite in barca da Saint-Gilles-les-Bains permettono un’osservazione più ravvicinata.
La Route des Laves è percorribile nel 2026?
Interrotta il 13 marzo 2026 da colate di lava, la RN2 ha ripreso una circolazione parziale il 18 maggio 2026. La ricostruzione definitiva è prevista per il secondo semestre 2026. Verifica le condizioni della strada con le autorità locali o il tuo alloggio prima di includere questo percorso nel programma.





