Finanziare un giro del mondo è assolutamente possibile anche senza essere ricchi, a patto di combinare più strategie: risparmio metodico prima della partenza, entrate generate durante il viaggio e controllo delle spese sul campo. Ecco sei approcci concreti, dal più indispensabile al più complementare.
Quanto budget serve per un giro del mondo?
Un giro del mondo di un anno richiede in media circa 15.000 €, voli internazionali, alloggi, vitto, visti e assicurazione di viaggio inclusi. La cifra varia moltissimo in base allo stile di viaggio e alle destinazioni: il Sud-Est asiatico o l’America Centrale costano decisamente meno dell’Australia, della Nuova Zelanda o del Nord Europa. Definire un itinerario di massima fin dall’inizio ti permette di stimare l’obiettivo di risparmio e il tempo necessario per raggiungerlo.
Consiglio 1: Risparmiare in modo metodico prima di partire

Il risparmio è la base di tutto. Per farlo senza scoraggiarsi:
- Aprire un conto dedicato esclusivamente al progetto viaggio: isola i fondi, misura i progressi e aiuta a evitare spese impulsive.
- Impostare un bonifico automatico subito dopo aver ricevuto lo stipendio: 500 € al mese per 24 mesi fanno 12.000 € senza bisogno di grande autodisciplina quotidiana.
- Tagliare le spese fisse: abbonamenti poco usati, uscite costose, acquisti non essenziali.
- Vendere ciò che non porterai con te: mobili, vestiti, elettronica tramite le piattaforme di seconda mano possono fruttare da qualche centinaio a qualche migliaio di euro.
La regola aurea: ogni euro risparmiato prima della partenza equivale a un giorno in più di viaggio.
Consiglio 2: Lavorare durante il viaggio

Lavorare durante il viaggio è uno dei modi più efficaci per prolungare un giro del mondo ben oltre quanto i soli risparmi consentirebbero.
Il Programma Vacanze Lavoro (PVT)
Il PVT (o WHV, Working Holiday Visa) autorizza i cittadini italiani a lavorare legalmente in una quindicina di paesi partner: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Taiwan, Argentina… È generalmente riservato agli under 35 (con limiti d’età variabili a seconda della destinazione) e rappresenta il quadro legale più adatto a un soggiorno di lunga durata. Per scoprire i settori che assumono, dai un’occhiata alla nostra selezione dei migliori lavori nel Programma Vacanze Lavoro.
Il volontariato: Workaway, HelpX, WWOOFing
Queste piattaforme propongono di scambiare 4-6 ore di lavoro al giorno con vitto e alloggio:
- Workaway: attivo in oltre 170 paesi, abbonamento annuale contenuto (individuale o coppia); molto diffuso nel continente americano.
- HelpX: circa 20 € ogni 2 anni, valido in 88 paesi; particolarmente presente in Australia e Nuova Zelanda.
- WWOOFing: focalizzato sull’agricoltura biologica, quota di adesione variabile per paese (fino a circa 50 €); disponibile in oltre 100 destinazioni.
Di solito si richiede un soggiorno minimo di una o due settimane per ciascun host. Queste soluzioni coprono due voci di spesa importanti: alloggio e alimentazione.
Il freelance e il lavoro da remoto
Se la tua attività lo permette (sviluppo web, scrittura, grafica, traduzione, consulenza…), lavorare a distanza offre la massima flessibilità. Alcuni viaggiatori riescono così a coprire tutte le spese correnti, viaggiando a tempo indeterminato senza intaccare i risparmi.
Assicura il mio giro del mondo in pochi minutiConsiglio 3: Coinvolgere chi ti vuole bene con una colletta

La festa di addio prima della partenza è l’occasione perfetta per lanciare una colletta: le piattaforme dedicate permettono a familiari e amici di contribuire facilmente al progetto. Oltre all’aspetto economico, è anche il momento ideale per raccogliere consigli pratici da chi ha già viaggiato a lungo: contatti utili sul posto, ostelli da evitare o da raccomandare, opportunità di lavoro. Questi scambi valgono a volte quanto la somma raccolta.
Consiglio 4: Affittare casa durante l’assenza

Se sei proprietario di casa, affittare il tuo immobile durante l’assenza genera un reddito mensile costante che può coprire una parte significativa delle spese in viaggio. Alcune precisazioni importanti:
- Affitto a lungo termine: più stabile, meno da gestire a distanza, ma potenzialmente meno redditizio.
- Affitto breve arredato: potenzialmente più lucrativo in alcune città, ma richiede qualcuno di fiducia sul posto per gestire check-in e check-out.
- Scambio di casa: indicato per un soggiorno prolungato in un’unica destinazione, ma poco adatto a un itinerario variabile.
Se sei inquilino, il subaffitto in Italia richiede in linea di principio il consenso scritto del proprietario: informati prima di pubblicare qualsiasi annuncio su una piattaforma. Verifica anche le condizioni della tua assicurazione abitazione.
Consiglio 5: Viaggiare spendendo poco grazie al turismo responsabile

Ridurre le spese durante il viaggio è tanto decisivo quanto risparmiare prima di partire. Le voci su cui agire in via prioritaria:
- Alloggio: ostelli, couchsurfing, camping o volontariato (vedi consiglio 2) al posto di hotel e appartamenti ammobiliati.
- Trasporti: autobus, treno e carpooling per gli spostamenti regionali; l’aereo solo per i grandi attraversamenti continentali imprescindibili.
- Alimentazione: mercati locali, cucine condivise degli ostelli, ristoranti di quartiere lontani dalle zone turistiche.
- Attività: parchi naturali, spiagge, escursioni e molti musei che offrono ingressi gratuiti o a prezzo ridotto in certi giorni.
Adottare questo approccio può dimezzare il budget giornaliero e raddoppiare la durata del viaggio a parità di spesa.
Consiglio 6: Il prestito, come ultima risorsa

Un prestito personale può integrare un piano finanziario già ben avviato, ma va considerato solo come ultima opzione: gli interessi aumentano il costo totale del viaggio e le rate di rimborso possono pesare al ritorno, soprattutto se trovare lavoro richiede tempo. Se stai valutando questa strada, confronta tassi di interesse, durata, costi di istruttoria e condizioni di rimborso anticipato prima di firmare qualsiasi contratto.
Un buon piano finanziario è solo il primo passo. Per costruire un itinerario solido, gestire i visti e prepararti sotto il profilo sanitario, consulta la nostra guida completa come preparare un giro del mondo: tutte le tappe.
FAQ
Quanto costa un giro del mondo in media?
Calcola in media circa 15.000 € per un giro del mondo di un anno, tutte le voci incluse (trasporti, alloggio, vitto, visti, assicurazione). La cifra varia sensibilmente a seconda delle regioni visitate: il Sud-Est asiatico e l’America Latina permettono di vivere con 30-50 € al giorno, mentre Australia o Scandinavia superano facilmente gli 80-100 € quotidiani.
È possibile finanziare un giro del mondo senza risparmi iniziali?
È tecnicamente ipotizzabile, ma rischioso. Il PVT, il volontariato (Workaway, HelpX) o il freelance consentono di autofinanziarsi in buona parte durante il viaggio, ma avere un minimo di risparmi per coprire i primi mesi è consigliabile per partire con serenità e far fronte agli imprevisti.
Qual è la soluzione migliore per lavorare durante un giro del mondo?
Dipende dal tuo profilo e dalla tua età. Il PVT (Programma Vacanze Lavoro) è la soluzione più strutturata per gli under 35 che vogliono lavorare legalmente in una quindicina di paesi. Il volontariato (Workaway, HelpX, WWOOFing) è accessibile a tutti e riduce le spese di alloggio e vitto. Il freelance è la scelta ideale per chi svolge un’attività digitale facilmente esercitabile a distanza.
Serve un’assicurazione di viaggio per un giro del mondo?
Sì, è indispensabile. In caso di ricovero ospedaliero o rimpatrio dall’estero, i costi possono raggiungere decine di migliaia di euro senza una copertura adeguata. Un’assicurazione di viaggio per lunghi soggiorni copre le spese mediche, il rimpatrio e, a seconda del contratto, l’annullamento o il furto del bagaglio. Verifica che il contratto copra tutte le destinazioni previste e l’intera durata del viaggio.
Si può subaffittare il proprio appartamento durante un giro del mondo?
Se sei inquilino, il subaffitto richiede il consenso scritto preventivo del proprietario, ai sensi della normativa italiana vigente. Senza questo accordo rischi la risoluzione del contratto di locazione. Se sei proprietario, sei libero di affittare l’immobile, ma informa la tua compagnia assicurativa e verifica gli obblighi fiscali legati ai redditi da locazione.





