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Come restare in forma quando si viaggia tanto?

Anto · 25 settembre 2020 · 0 min di lettura

Viaggiatore in forma che fa stretching mattutino all'aperto con lo zaino in spalla
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Indice
  1. Proteggere il sonno, anche con gli orari sfasati
  2. Mantenersi attivi, anche in modo leggero
  3. Mangiare bene senza complicarsi la vita
  4. Idratarsi con regolarità: il gesto più efficace
  5. Igiene e prevenzione: le basi che fanno la differenza
  6. Prendersi cura anche della testa
  7. FAQ
  8. Bisogna fare sport tutti i giorni quando si viaggia molto?
  9. Come gestire il fuso orario per restare in forma?
  10. Cosa mangiare per restare in forma viaggiando con poco budget?
  11. Serve un’assicurazione sanitaria per viaggiare spesso?
  12. Come restare attivi in viaggio senza attrezzatura sportiva?

Mantenersi in forma quando si viaggia spesso è questione di poche abitudini semplici ma costanti: proteggere il sonno, muoversi anche in modo leggero, bere acqua a sufficienza e preferire il cibo locale a quello confezionato. L’obiettivo non è la performance, ma la durata: un corpo curato regge meglio i ritmi sfasati, i lunghi trasferimenti e i cambi di clima.

Proteggere il sonno, anche con gli orari sfasati

Il sonno è spesso la prima cosa sacrificata in viaggio: jet lag, notti in transito, alloggi rumorosi. Eppure un adulto ha bisogno di 7-9 ore di sonno a notte per mantenere le proprie capacità fisiche e mentali.

Qualche accorgimento concreto per preservare la qualità del riposo:

  • Adottare gli orari locali dal primo giorno: aiuta l’orologio biologico a risincronizzarsi più in fretta.
  • Bloccare luce e rumore: una mascherina, i tappi per le orecchie o un’app di rumore bianco migliorano sensibilmente il recupero in un ambiente sconosciuto.
  • Evitare gli schermi prima di dormire: la luce blu di telefoni e computer riduce la secrezione di melatonina e ritarda l’addormentamento.
  • Anticipare il fuso orario: iniziare a spostare i propri orari di sonno di 30-60 minuti al giorno, cinque-sette giorni prima della partenza, facilita l’adattamento sul posto.

Se la notte è stata breve, un pisolino di 20 minuti a metà giornata limita la fatica accumulata senza disturbare il sonno successivo.

Viaggiatore che si riposa tranquillamente in un’amaca tra due alberi, con lo zaino appoggiato accanto

Mantenersi attivi, anche in modo leggero

Muoversi con regolarità non significa avere una palestra a disposizione. Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana sono sufficienti per mantenersi in forma. In viaggio, questo obiettivo si raggiunge spesso in modo naturale grazie alle passeggiate in città, alle escursioni o al nuoto.

Per le giornate più sedentarie (voli lunghi, trasferimenti in autobus), ecco qualche soluzione pratica:

  • Stretching e yoga al mattino: 10-15 minuti bastano per sciogliere le tensioni accumulate dopo ore in posizione seduta e preparare il corpo alla giornata.
  • Esercizi a corpo libero: squat, affondi, piegamenti e plank non richiedono nessuna attrezzatura e si adattano a qualsiasi stanza.
  • Alzarsi regolarmente in volo: camminare tra i corridoi e fare stretching ogni due ore previene i disturbi circolatori sui voli a lungo raggio.
  • Usare le strutture sul posto: sale fitness degli hotel, piscine, parchi locali… la maggior parte delle grandi città offre opzioni accessibili.

L’attività fisica rafforza anche il sistema immunitario: le cellule immunitarie sono più numerose nel sangue durante e nelle ore successive allo sforzo fisico, il che è particolarmente prezioso quando si frequentano aeroporti e mezzi di trasporto affollati.

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Mangiare bene senza complicarsi la vita

L’alimentazione in viaggio è un equilibrio tra piacere e buon senso. Ecco alcuni principi che reggono nel tempo:

Preferire il locale: i piatti cucinati al momento nei mercati, nei food truck e nei ristoranti di quartiere sono spesso più freschi, meno cari e più nutrienti dei panini confezionati degli aeroporti.

Cucinare quando se ne ha l’occasione: in un alloggio attrezzato (appartamento Airbnb, ostello con cucina), preparare un pasto da soli permette di controllare gli ingredienti e di risparmiare.

Portare snack sani con sé: noci, frutta secca, barrette ai cereali. Queste piccole provviste evitano di ritrovarsi affamati tra un pasto e l’altro e di ripiegare automaticamente sul fast food.

Limitare l’alcol in trasferta: oltre alla disidratazione diretta, l’alcol frammenta il sonno e amplifica la stanchezza del viaggiatore.

Bancarella di mercato locale colorata con frutta e verdura fresca, viaggiatore che sceglie le proprie provviste

Idratarsi con regolarità: il gesto più efficace

L’aria condizionata degli aerei, i cambi di clima e la maggiore attività fisica disidratano molto più in fretta di quanto si pensi. La buona abitudine è anticipare: iniziare a bere a sufficienza già la sera prima di un lungo volo, non solo una volta a bordo.

Qualche punto di riferimento pratico:

  • Puntare a circa 2 litri d’acqua al giorno, di più con il caldo o dopo uno sforzo fisico.
  • Avere sempre con sé una borraccia riutilizzabile: la maggior parte degli aeroporti e delle stazioni dispone di fontanelle dopo i controlli di sicurezza.
  • Bere un bicchiere abbondante d’acqua appena svegli, prima del caffè.
  • Nei paesi tropicali o nelle zone dove la qualità dell’acqua del rubinetto è incerta, preferire l’acqua in bottiglia o filtrata per evitare disturbi digestivi.

Igiene e prevenzione: le basi che fanno la differenza

Un viaggiatore frequente è esposto a un numero maggiore di agenti patogeni. I gesti semplici restano i più efficaci. Lavarsi le mani con regolarità, soprattutto prima dei pasti e dopo i mezzi pubblici, riduce considerevolmente il rischio di contagio. Avere un gel igienizzante in tasca copre le situazioni in cui non è disponibile un lavandino.

Prima di partire per una destinazione a rischio sanitario, una visita medica (idealmente 4-6 settimane prima della partenza) permette di verificare le vaccinazioni necessarie e di portare con sé i farmaci adatti.

Il kit di pronto soccorso del viaggiatore frequente comprende di solito: analgesici, antidiarroici, antistaminici, cerotti, crema solare e repellente per zanzare a seconda della destinazione.

Kit medico da viaggio aperto con farmaci essenziali e materiale di pronto soccorso disposti con cura

Prendersi cura anche della testa

Forma fisica e benessere mentale sono strettamente legati. L’accumulo di viaggi, cambi di contesto e contatti sociali intensi può generare una stanchezza mentale che i grandi viaggiatori spesso ignorano fino all’esaurimento.

Qualche idea concreta:

  • Concedersi giornate a ritmo lento, senza programma fitto, soprattutto dopo un volo notturno o diversi giorni molto intensi.
  • Dedicare qualche minuto alla respirazione profonda al mattino: questo gesto calma il sistema nervoso e riduce l’ansia legata agli imprevisti del viaggio.
  • Coltivare relazioni di qualità sul posto: i viaggiatori che si prendono il tempo di incontrare gli abitanti raccontano spesso meno stanchezza e un’esperienza più ricca rispetto a chi rimane nel circuito turistico chiuso.

FAQ

Bisogna fare sport tutti i giorni quando si viaggia molto?

No. L’OMS raccomanda 150 minuti di attività moderata alla settimana, non una sessione intensa ogni giorno. In viaggio, questa durata si raggiunge spesso in modo naturale attraverso le passeggiate e le attività sul posto. Durante le giornate molto sedentarie (voli lunghi, autobus), 10-15 minuti di stretching o yoga bastano per mantenere la mobilità e ridurre le tensioni muscolari.

Come gestire il fuso orario per restare in forma?

L’adattamento al fuso orario richiede in genere un giorno per ogni fuso attraversato. Per accelerare il processo: adotta gli orari locali dal primo giorno, esponiti alla luce naturale durante la giornata e evita i pisolini troppo lunghi. Iniziare a spostare i propri orari di sonno qualche giorno prima della partenza è anch’essa una strategia efficace.

Cosa mangiare per restare in forma viaggiando con poco budget?

Punta sui mercati locali, i food truck e lo street food: queste opzioni sono spesso fresche, economiche e rappresentative delle abitudini alimentari locali. Portare snack sani (noci, frutta secca) evita di cedere al fast food tra un pasto e l’altro. Cucinare in un alloggio attrezzato rimane la soluzione più economica e più nutriente.

Serve un’assicurazione sanitaria per viaggiare spesso?

Sì. Al di fuori dell’Unione europea, la Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) non è valida e le spese mediche all’estero possono essere molto elevate. Un’assicurazione viaggio che copra le spese sanitarie e il rimpatrio è indispensabile per partire serenamente, qualunque sia la destinazione.

Come restare attivi in viaggio senza attrezzatura sportiva?

Gli esercizi a corpo libero (piegamenti, squat, affondi, plank, burpees) non richiedono nessuna attrezzatura e si adattano a qualsiasi stanza d’albergo o spazio all’aperto. Alcune app per smartphone propongono sessioni guidate da 10 a 20 minuti senza attrezzatura. La camminata quotidiana rimane l’attività più accessibile e più benefica per la salute generale in viaggio.

Fonti

  • L'OMS raccomanda 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana per gli adulti who.int
  • Gli adulti hanno bisogno di 7-9 ore di sonno a notte per mantenere le proprie capacità fisiche e mentali cdc.gov
  • La luce blu degli schermi riduce la secrezione di melatonina e ritarda l'addormentamento sleepfoundation.org
  • L'attività fisica aumenta il numero di cellule immunitarie in circolo durante e dopo lo sforzo ncbi.nlm.nih.gov