Viaggiare in modo ecosostenibile significa ridurre l’impatto sulle destinazioni che si visitano, arricchendosi al tempo stesso a contatto con culture diverse. In pratica, tutto passa per scelte più consapevoli in fatto di trasporti, alloggi e consumi, senza però rinunciare alla tranquillità che garantisce una buona assicurazione viaggio. Ecco le leve che fanno davvero la differenza.
Scegliere il treno e i mezzi di trasporto a basso impatto carbonico
Il trasporto da solo rappresenta il 65% dell’impronta carbonica del turismo in Francia (di cui il 25% è attribuibile al solo settore aereo, responsabile di appena il 9% delle spese turistiche), secondo i dati INSEE/SDES 2023. La scelta del mezzo di trasporto è quindi di gran lunga la leva più potente.
Qualche riferimento pratico:
- Prediligi il treno, in particolare l’alta velocità, che emette tra 1,73 e 2,36 g di CO2 per passeggero-chilometro, ben lontano dai valori dell’aereo.
- Opta per i treni notturni in Europa (tratte Parigi-Vienna, Parigi-Berlino, Parigi-Barcellona): risparmi una notte d’hotel ed eviti l’aereo.
- In loco, punta sui mezzi pubblici, la bicicletta o i piedi, piuttosto che sull’auto a noleggio.
- Riduci gli scali: moltiplicare le coincidenze e i voli brevi moltiplica l’impronta carbonica per ogni tratta.
Scegliere strutture ricettive impegnate
L’alloggio pesa per il 16% sull’impronta turistica complessiva. Per individuare le strutture davvero impegnate, affidati alle certificazioni ufficiali piuttosto che alle semplici dichiarazioni di marketing:
- La Chiave Verde (Green Key): label internazionale presente in oltre 60 Paesi, certifica la gestione dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti negli hotel e nelle strutture turistiche.
- L’Ecolabel Europeo: unico marchio ecologico ufficiale comune a tutta l’Unione Europea, applicabile alle strutture ricettive.
- Agir pour un Tourisme Responsable (ATR): per gli operatori turistici, garantisce il rispetto delle popolazioni locali e il controllo dell’impronta carbonica.
- Gîtes Panda (in collaborazione con WWF/Gîtes de France) e Ecogîte per i soggiorni in natura.
Evita le strutture che si limitano a esporre un logo senza una certificazione verificabile.
Viaggiare leggero: un gesto semplice, un impatto reale
Ogni chilo in più in stiva aumenta il consumo di carburante. Ma viaggiare leggero va ben oltre il peso del bagaglio:
- Punta su capi versatili e ad asciugatura rapida.
- Porta con te una borraccia riutilizzabile, posate in acciaio inossidabile e borse in tessuto per evitare la plastica monouso.
- Scegli prodotti per l’igiene in formato solido (shampoo, sapone, dentifricio): pesano meno, non hanno imballaggi in plastica e sono ammessi in cabina.
- Evita di acquistare in loco souvenir prodotti all’estero e confezionati in plastica.
Rispettare fauna, flora e regole locali
Le aree naturali protette subiscono pressioni sempre crescenti. Alcune regole si impongono qualunque sia la destinazione:
- Segui scrupolosamente la segnaletica nei parchi nazionali e nelle riserve naturali: uscire dai sentieri disturba ecosistemi fragili.
- Non raccogliere piante, conchiglie o rocce: in molti Paesi è illegale e comporta sanzioni.
- Per le attività con animali selvatici, scegli solo operatori che praticano l’osservazione (nessun contatto diretto, nessun addestramento).
- Non lasciare rifiuti sul posto, nemmeno quelli biodegradabili: i tempi di decomposizione in quota o sotto i tropici sono molto diversi da quelli delle nostre latitudini.
Praticare il slow travel e sostenere l’economia locale
Il slow travel è l’arte di restare più a lungo in meno destinazioni. Questo approccio ha una doppia virtù: riduce gli andirivieni in aereo e permette un’immersione culturale autentica.
In concreto:
- Soggiorna almeno una settimana nello stesso luogo, invece di moltiplicare le tappe in sette giorni.
- Mangia nei ristoranti gestiti dagli abitanti, fai la spesa nei mercati locali.
- Affidati a guide locali indipendenti piuttosto che ai circuiti di massa.
- Impara qualche parola nella lingua del posto: è un segno di rispetto e apertura sempre apprezzato.
Per i progetti di viaggio a lungo termine, il nostro articolo come assicurarsi durante un giro del mondo illustra le coperture adatte ai soggiorni prolungati.
Compensare le emissioni residue
Anche facendo le scelte migliori, un viaggio genera inevitabilmente delle emissioni. La compensazione carbonica non sostituisce la riduzione alla fonte, ma permette di agire sull’impatto residuo.
Preferisci i progetti certificati da organismi indipendenti come il Gold Standard: i loro progetti (rimboschimento, energie rinnovabili, accesso all’acqua potabile) sono sottoposti ad audit periodici che garantiscono l’addizionalità delle riduzioni di emissioni.
Evita le offerte di compensazione integrate nei biglietti aerei, le cui metodologie non sono sempre trasparenti.
L’assicurazione viaggio: indispensabile anche per i viaggiatori responsabili
Viaggiare in modo ecosostenibile non mette al riparo dagli imprevisti: una caviglia slogata in escursione, una malattia contratta all’estero, un’annullamento improvviso. Le spese mediche all’estero possono raggiungere cifre molto elevate a seconda della destinazione, senza alcun rapporto con quanto copre il Servizio Sanitario Nazionale.
Un’assicurazione viaggio che copra almeno le spese mediche e il rimpatrio sanitario è quindi indispensabile, qualunque sia il tuo approccio ambientale. Per capire come Yupwego si inserisce in una visione di viaggio responsabile, consulta la nostra pagina Yupwego, l’assicurazione viaggio responsabile.
Se viaggi in famiglia, la nostra guida assicurazione viaggio per le famiglie ti aiuterà a scegliere la copertura adatta a ogni profilo.
FAQ
Che cos’è il slow travel e perché è più ecosostenibile?
Il slow travel consiste nel viaggiare lentamente, privilegiando soggiorni prolungati in poche destinazioni piuttosto che moltiplicare i voli brevi. Questo approccio riduce l’impronta carbonica legata ai trasporti (che rappresenta il 65% dell’impronta del turismo) e favorisce un’immersione culturale più ricca.
Quali certificazioni permettono di identificare una struttura ricettiva ecosostenibile?
Le certificazioni più affidabili in Europa sono la Chiave Verde (Green Key), l’Ecolabel Europeo e, per gli operatori turistici, la certificazione ATR (Agir pour un Tourisme Responsable). Questi marchi prevedono audit indipendenti e criteri verificabili sulla gestione dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti.
Il treno è davvero più ecologico dell’aereo?
Sì, in modo molto significativo. L’alta velocità emette tra 1,73 e 2,36 g di CO2 per passeggero-chilometro, ben al di sotto dei valori dell’aereo. Il trasporto aereo rappresenta il 25% dell’impronta carbonica del turismo in Francia per appena il 9% delle spese, secondo i dati INSEE 2023.
È necessaria un’assicurazione viaggio anche se si viaggia in modo ecosostenibile?
Assolutamente sì. Un viaggio ecosostenibile non elimina i rischi di incidente, malattia o annullamento. Il Servizio Sanitario Nazionale copre solo una parte (o nulla) delle spese mediche all’estero, a seconda della destinazione. Un’assicurazione che copra le spese mediche e il rimpatrio sanitario resta indispensabile, qualunque sia il tuo modo di viaggiare.
Come compensare le proprie emissioni di carbonio in modo affidabile?
Preferisci i progetti certificati da Gold Standard o dal Verified Carbon Standard (VCS), che garantiscono l’addizionalità e la durabilità delle riduzioni di emissioni. Evita le offerte di compensazione integrate nei biglietti aerei senza trasparenza sulla metodologia.





