I cittadini italiani possono visitare la Colombia senza visto per un soggiorno turistico o d’affari fino a 90 giorni. L’unica formalità obbligatoria prima dell’imbarco è il modulo online Check-Mig, completamente gratuito. Ecco tutto quello che devi sapere e preparare prima di partire.
Documenti e formalità d’ingresso
Passaporto e visto
I titolari di passaporto italiano non necessitano di visto per visitare la Colombia nell’ambito di un soggiorno turistico o d’affari inferiore a 90 giorni. Il passaporto deve essere in buone condizioni, valido per tutta la durata del soggiorno e avere almeno due pagine libere. Non è formalmente richiesta una validità minima oltre il soggiorno, ma è sempre consigliabile viaggiare con un documento ancora valido per almeno sei mesi.
All’arrivo, gli agenti di Migración Colombia possono accordare una durata inferiore ai 90 giorni a loro discrezione. Un biglietto di ritorno verso l’Italia o verso un paese terzo è obbligatoriamente richiesto alla frontiera.
Doppia nazionalità: chi possiede sia la cittadinanza italiana sia quella colombiana deve entrare in Colombia e uscirne tassativamente con il passaporto colombiano.
Il modulo Check-Mig: obbligatorio prima dell’imbarco
Tutti i viaggiatori in arrivo o in partenza dalla Colombia via aerea o marittima devono compilare il modulo migratorio Check-Mig. Questa pre-registrazione è gratuita e va completata tra le 72 ore e 1 ora prima dell’orario di partenza previsto del volo.
Per compilare il modulo ti serviranno il passaporto, il numero e la compagnia aerea del volo, l’indirizzo dell’alloggio in Colombia e un contatto di emergenza. Una volta convalidato, riceverai via e-mail un QR code da esibire agli agenti di Migración Colombia in aeroporto.
Accedi al modulo ufficiale sul sito di Migración Colombia: apps.migracioncolombia.gov.co/check-mig.
Stipula un’assicurazione di viaggio per la ColombiaDurata del soggiorno e proroga
Il soggiorno turistico standard è di 90 giorni, concesso automaticamente all’arrivo (PIP). Può essere prorogato una sola volta di ulteriori 90 giorni tramite la procedura PTP (Permiso Temporal de Permanencia), nel limite di 180 giorni consecutivi e di 180 giorni per anno solare. La proroga è gratuita per i cittadini italiani.
Per i soggiorni superiori a 60 giorni, all’aeroporto in partenza viene richiesta una tassa di uscita. Verifica l’importo aggiornato presso le autorità colombiane al momento del tuo viaggio.
Superare la durata del soggiorno autorizzata può comportare una multa salata e, in certi casi, il divieto di rientro nel paese. Non prendere questo rischio alla leggera.
Vaccini consigliati per la Colombia
Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Colombia dall’Italia. Alcune vaccinazioni sono però fortemente raccomandate in base alla destinazione nel paese e alla tua situazione vaccinale:
- Calendario vaccinale aggiornato: morbillo e pertosse in particolare, poiché nel 2026 si segnala una recrudescenza di queste malattie in Colombia.
- Epatite A: raccomandata su indicazione medica, soprattutto per le zone rurali.
- Febbre gialla: fortemente raccomandata se ti rechi in zone forestali, in Amazzonia o in dipartimenti a rischio; il vaccino deve essere effettuato almeno 10 giorni prima della partenza.
Consulta il tuo medico o un centro vaccinazioni internazionali prima di partire. Fuori dalle grandi città, preferisci l’acqua in bottiglia. Porta dall’Italia i tuoi farmaci personali, poiché gli equivalenti locali possono differire.
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Sicurezza: consigli pratici prima di partire
Attenzione nelle grandi città
La criminalità è diffusa in tutto il paese e in particolare nei centri urbani: Bogotá, Medellín, Cali, Barranquilla e Cartagena. Furti con strappo, aggressioni notturne e falsi poliziotti sono rischi concreti. In caso di controllo da parte di un agente in strada, chiedi di essere accompagnato al commissariato più vicino o in un luogo pubblico come il tuo hotel.
La scopolamina (nota come “burundanga” o “droga dello zombie”) è in forte aumento e colpisce anche viaggiatori italiani, spesso contattati dagli aggressori tramite app di incontri. L’uso di queste applicazioni è sconsigliato in Colombia. Non lasciare mai il tuo bicchiere incustodito in bar e ristoranti.
Zone da evitare o ad alto rischio
La Farnesina sconsiglia formalmente le regioni di confine con Venezuela, Panama, Ecuador, Perù e Brasile, nonché la costa del Pacifico (dipartimento del Chocó, ad eccezione di Nuquí e Bahía Solano). Altre zone, classificate in vigilanza rafforzata, sono sconsigliate salvo motivi imprescindibili.
Consulta le raccomandazioni aggiornate su Viaggiare Sicuri prima di definire il tuo itinerario.
Buone abitudini sul posto
- Usa solo taxi ufficiali e le app Uber o Cabify: non fermare mai un taxi per strada.
- Evita di mostrare il telefono, i gioielli o qualsiasi segno vistoso di ricchezza negli spazi pubblici.
- Non opporre mai resistenza in caso di aggressione: la tua incolumità viene prima di tutto.
- Evita gli spostamenti su strada di notte, soprattutto fuori dalle zone turistiche più frequentate.
- Lascia i tuoi oggetti di valore in cassaforte in hotel.
Un’assicurazione di viaggio con copertura per il rimpatrio medico e assistenza 24 ore su 24 è vivamente consigliata: le spese ospedaliere in Colombia possono essere molto elevate per uno straniero non coperto. Per consultare le formalità in vigore in altre destinazioni, dai un’occhiata, ad esempio, alla nostra guida sulle condizioni d’ingresso in Tunisia.
Contatti utili
Ambasciata d’Italia in Colombia (Bogotá) Sito ufficiale: ambogota.esteri.it
Ambasciata della Colombia a Roma Sito ufficiale: embitalia.cancilleria.gov.co
Consolato della Colombia a Milano Per i contatti aggiornati, consulta il sito ufficiale dell’ambasciata colombiana.
Iscriviti al servizio Dove Siamo nel Mondo della Farnesina per ricevere avvisi in caso di situazioni di emergenza nel paese.
FAQ
Serve il visto per andare in Colombia dall’Italia?
No. I titolari di passaporto italiano possono entrare in Colombia senza visto per un soggiorno turistico o d’affari fino a 90 giorni. Un biglietto di ritorno verso l’Italia (o verso un paese terzo) è obbligatorio alla frontiera.
Come si compila il Check-Mig per la Colombia?
Il modulo Check-Mig è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale di Migración Colombia (apps.migracioncolombia.gov.co/check-mig). Va compilato tra le 72 ore e 1 ora prima del volo. Ti serviranno il passaporto, le informazioni sul volo e l’indirizzo dell’alloggio. Riceverai poi via e-mail un QR code da esibire all’arrivo.
Quali vaccini sono obbligatori per entrare in Colombia?
Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Colombia dall’Italia. Sono tuttavia fortemente raccomandati: l’aggiornamento del calendario vaccinale (morbillo, pertosse), la vaccinazione contro l’epatite A e, per le zone forestali o amazzoniche, la febbre gialla almeno 10 giorni prima della partenza.
Si può restare più di 90 giorni in Colombia?
Sì, a determinate condizioni. Il soggiorno iniziale di 90 giorni può essere prorogato una sola volta di ulteriori 90 giorni tramite il PTP (Permiso Temporal de Permanencia), nel limite di 180 giorni per anno solare. Oltre questo limite, è necessario un visto per lungo soggiorno. Per i soggiorni superiori a 60 giorni, all’aeroporto in partenza viene richiesta una tassa di uscita.
La Colombia è pericolosa per i turisti italiani?
La Colombia richiede una vigilanza costante. I rischi principali sono i furti con strappo, la scopolamina somministrata a insaputa delle vittime (recrudescenza segnalata dalla Farnesina nel 2026) e i falsi poliziotti, soprattutto a Bogotá. Alcune zone rurali e di confine sono formalmente sconsigliate. Restando nelle aree turistiche conosciute, evitando le app di incontri e seguendo le raccomandazioni ufficiali, la grande maggioranza dei soggiorni si svolge senza incidenti di rilievo.





