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10 consigli per preparare al meglio il tuo PVT

Anto · 9 gennaio 2024 · 0 min di lettura

Giovane viaggiatore con zaino in spalla consulta un planisfero prima di partire per un Programma Vacanze-Lavoro
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Indice
  1. 1. Verifica la tua idoneità prima di tutto
  2. 2. Scegli la destinazione con cognizione di causa
  3. 3. Presenta la domanda di visto con anticipo
  4. 4. Dimostra le tue risorse finanziarie: gli importi richiesti per paese
  5. 5. Sottoscrivi un’assicurazione viaggio: spesso obbligatoria, sempre indispensabile
  6. 6. Prepara un CV adatto agli standard locali
  7. 7. Assicurati un alloggio di partenza
  8. 8. Metti in ordine le pratiche amministrative prima di partire
  9. 9. Inizia a familiarizzare con la lingua locale prima di partire
  10. 10. Coltiva la flessibilità per tutto il soggiorno
  11. FAQ
  12. Il PVT è riservato agli under 30?
  13. Con quanto anticipo bisogna preparare la domanda PVT?
  14. La mia assicurazione della carta bancaria è sufficiente per un visto PVT?
  15. Si può sottoscrivere un’assicurazione PVT dopo la partenza?
  16. Bisogna parlare correntemente la lingua del paese per trovare lavoro con il PVT?

Riuscire in un Programme Vacances-Travail (PVT) dipende da una preparazione strutturata, da avviare idealmente 3-6 mesi prima della partenza. La Francia ha siglato accordi bilaterali con 15 paesi e territori, dal Canada alla Nuova Zelanda passando per il Giappone e l’Argentina. Ogni destinazione impone le proprie condizioni di età, risorse finanziarie e, spesso, un’assicurazione viaggio obbligatoria. I 10 consigli che seguono coprono ogni tappa fondamentale, dall’idoneità al primo giorno sul posto.

1. Verifica la tua idoneità prima di tutto

La prima domanda da farti: sei idoneo a questo programma? La maggior parte delle destinazioni richiede un’età compresa tra 18 e 30 anni al momento della presentazione della domanda. Argentina, Australia e Canada consentono tuttavia di candidarsi fino a 35 anni.

Altri requisiti comuni alla maggior parte dei paesi:

  • Passaporto francese valido per l’intera durata del soggiorno
  • Nessun figlio a carico
  • Fedina penale pulita
  • Non aver già beneficiato di un PVT in quel paese (con alcune eccezioni per l’Australia)

Verifica le condizioni specifiche della tua destinazione sul sito ufficiale dell’ambasciata o su France Diplomatie, che raccoglie i 15 paesi partner con i relativi criteri dettagliati.

2. Scegli la destinazione con cognizione di causa

I 15 paesi e territori accessibili ai cittadini francesi nell’ambito del PVT sono: Australia, Canada, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Hong Kong, Messico, Perù, Taiwan e Uruguay.

Alcune destinazioni (Australia, Nuova Zelanda) non prevedono una quota annuale: puoi candidarti in qualsiasi momento. Altre fissano un contingente limitato ogni anno. Se punti a una destinazione con quota, informati sulla data di apertura delle candidature e prepara il dossier con largo anticipo.

Considera anche il costo della vita, le opportunità di lavoro nel tuo settore e la durata massima consentita (di norma 12 mesi, a volte 24 mesi per Australia o Canada a determinate condizioni).

3. Presenta la domanda di visto con anticipo

I tempi di lavorazione variano notevolmente a seconda della destinazione e del periodo dell’anno. Per Australia e Cile, la domanda si effettua interamente online tramite i rispettivi siti governativi. Per gli altri paesi, il dossier si presenta direttamente all’ambasciata o al consolato.

Prepara la documentazione non appena hai preso la decisione: foto tessera, passaporto, giustificativi di risorse, casellario giudiziale e, a seconda del paese, attestato di assicurazione viaggio. I documenti richiesti variano da un paese all’altro: consulta sempre la lista ufficiale dell’ambasciata competente, che fa fede.

4. Dimostra le tue risorse finanziarie: gli importi richiesti per paese

Ogni paese impone un minimo di risorse per assicurarsi che tu non debba ricorrere ad aiuti pubblici. Gli importi variano in base alla destinazione:

Destinazione Risorse minime richieste
Australia 5.000 AUD (circa 3.000 €)
Giappone 3.100 €
Hong Kong 25.000 HKD (circa 2.900 €)
Messico, Corea del Sud e altri Circa 2.500 €
Canada 2.500 CAD (circa 1.700 €)
Taiwan 2.100 €

Oltre al minimo regolamentare, tieni da parte una riserva aggiuntiva per le prime settimane: alloggio temporaneo all’arrivo, trasporti, vitto e spese di sistemazione prima di ricevere il primo stipendio. Avere uno o due mesi di spese extra rispetto alla soglia richiesta è una regola di prudenza più che ragionevole.

5. Sottoscrivi un’assicurazione viaggio: spesso obbligatoria, sempre indispensabile

È uno degli aspetti più trascurati, eppure tra i più critici. Nella maggior parte delle destinazioni PVT, un’assicurazione che copra l’intera durata del soggiorno è necessaria per ottenere il visto o entrare nel paese. È il caso, tra gli altri, di Canada, Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Argentina, Brasile e Cile.

Attenzione alla carta bancaria: le coperture incluse nelle carte bancarie premium coprono generalmente soggiorni fino a 90 giorni. Non soddisfano i requisiti di un visto PVT annuale.

Un’assicurazione viaggio PVT adeguata deve coprire almeno:

  • Le spese mediche e di ricovero all’estero
  • Il rimpatrio sanitario
  • La responsabilità civile
  • L’assistenza 24 ore su 24 in caso di emergenza

Le spese sanitarie in paesi come Australia o Canada possono raggiungere cifre altissime senza copertura. Anche quando l’assicurazione non è legalmente imposta (in Giappone, per esempio), è comunque fortemente consigliata. Per capire meglio cosa copre un’assicurazione viaggio rispetto alla tua tutela sanitaria abituale, consulta la nostra guida sulle differenze tra assicurazione viaggio e assicurazione malattia.

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Se cerchi una copertura efficace senza spendere una fortuna, il nostro articolo sull’assicurazione viaggio online a basso costo ti aiuta a confrontare le opzioni in base al tuo profilo e alla tua destinazione.

6. Prepara un CV adatto agli standard locali

Se il tuo progetto include lavorare sul posto (ed è proprio l’essenza del PVT), adatta il curriculum alle convenzioni del paese di destinazione. In Australia o in Canada, il CV anglosassone non include foto, data di nascita né stato civile. In Giappone, il formato ufficiale “rirekisho” è spesso atteso dai datori di lavoro.

Fallo rivedere da un madrelingua, se possibile. All’arrivo, orienta la ricerca verso i settori che assumono più pvtisti: ristorazione, agricoltura stagionale, turismo, assistenza domiciliare e insegnamento delle lingue.

7. Assicurati un alloggio di partenza

Arrivare senza un alloggio concordato in un paese straniero può trasformare i primi giorni in un percorso a ostacoli. Per la prima settimana, prenota una soluzione temporanea: ostello, stanza in condivisione su piattaforme specializzate (Flatmates.com.au in Australia, Kijiji in Canada) o un posto da parenti o amici.

Evita di pagare più mesi di affitto in anticipo dalla Francia sulla base di annunci non verificati: le truffe ai danni dei pvtisti esistono. Prenditi il tempo di visitare di persona, una volta arrivato, prima di impegnarti.

8. Metti in ordine le pratiche amministrative prima di partire

Una partenza per un anno o più richiede alcune formalità spesso sottovalutate:

  • Previdenza sociale: comunica la tua partenza alla cassa di assicurazione malattia. Informati sulla Caisse des Français de l’Étranger (CFE) se desideri mantenere una copertura pubblica francese all’estero.
  • Banca: verifica le commissioni della tua carta per pagamenti e prelievi all’estero. Una neobanca senza costi di cambio può essere utile a fianco del conto principale.
  • Tasse: se lavori all’estero, la tua situazione fiscale può cambiare. Informati presso l’ufficio delle imposte prima della partenza.
  • Contratto d’affitto e assicurazione casa: comunica il recesso al proprietario nei termini di legge e disdici i contratti in corso.

Per una checklist completa di queste pratiche amministrative, la nostra guida su come preparare bene la propria espatriazione ti accompagna passo dopo passo.

9. Inizia a familiarizzare con la lingua locale prima di partire

Non devi essere bilingue, ma qualche settimana di pratica cambia radicalmente l’esperienza all’arrivo. Per le destinazioni anglofone, app per smartphone o podcast in immersione permettono di ritrovare un inglese funzionale.

Per Giappone, Corea del Sud o Taiwan, imparare almeno i caratteri di base della segnaletica locale (hiragana e katakana per il giapponese, hangul per il coreano) semplifica la vita quotidiana e dimostra la tua volontà di integrarti.

10. Coltiva la flessibilità per tutto il soggiorno

Il Programme Vacances-Travail è per natura un’avventura. I piani cambiano, i lavori durano a volte meno del previsto, gli incontri ridisegnano i progetti. È una ricchezza, non un ostacolo.

Tieni una riserva finanziaria di sicurezza (fondo d’emergenza), resta in contatto con la comunità dei pvtisti (forum, gruppi online, associazioni locali sul posto) e non esitare a cambiare città o regione se si presenta un’opportunità. Australia, Canada o Argentina sono paesi vastissimi, con realtà molto diverse da zona a zona.

Tieni informati i tuoi cari in Francia dei tuoi spostamenti e conserva a portata di mano i contatti dell’ambasciata o del consolato sul posto. La scelta giusta di assicurazione viaggio è anche quella che prevede una linea di assistenza disponibile in qualsiasi momento, ovunque tu sia.

FAQ

Il PVT è riservato agli under 30?

No. Il limite d’età è fissato a 30 anni per la maggior parte delle destinazioni, ma Argentina, Australia e Canada lo hanno portato a 35 anni. Verifica il limite specifico di ogni paese prima di candidarti, perché le condizioni possono cambiare.

Con quanto anticipo bisogna preparare la domanda PVT?

Calcola almeno 3-6 mesi, se non di più per le destinazioni con quota. Alcuni paesi aprono le candidature una volta l’anno: arrivare con il dossier completo fin dall’apertura è spesso decisivo per ottenere un posto.

La mia assicurazione della carta bancaria è sufficiente per un visto PVT?

No. Le coperture incluse nelle carte bancarie coprono generalmente soggiorni fino a 90 giorni. Non soddisfano i requisiti dei visti PVT annuali. Un’assicurazione viaggio dedicata è obbligatoria nella maggior parte dei paesi partecipanti e consigliata ovunque.

Si può sottoscrivere un’assicurazione PVT dopo la partenza?

Alcuni assicuratori lo accettano, ma molti paesi richiedono l’attestato di assicurazione già al momento della presentazione della domanda di visto, prima ancora di lasciare la Francia. È quindi preferibile sottoscrivere l’assicurazione in anticipo per non bloccare la richiesta di visto.

Bisogna parlare correntemente la lingua del paese per trovare lavoro con il PVT?

No, soprattutto nei settori che assumono più pvtisti: agricoltura, alberghiero, ristorazione, assistenza domiciliare. In Australia o in Canada, un inglese funzionale è sufficiente per iniziare. Esistono anche opportunità di lavoro per i non anglofoni nell’insegnamento del francese o nel settore turistico.

Fonti

  • Elenco ufficiale dei 15 paesi partner del PVT con i criteri dettagliati di idoneità, pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri francese. diplomatie.gouv.fr